I dettagli sono importanti

[Questo articolo è stato pubblicato sul blog “Prato (e Provincia)” il 15 novembre 2014]

La vicenda del nuovo aeroporto dell’area fiorentina è così piena di aspetti paradossali che si rimane sbalorditi.

Che dire dell’enorme errore politico del sindaco Biffoni che rinuncia al ricorso al Tar pur di sedersi a un tavolo? Oppure del comportamento degli altri sindaci della Piana che preferiscono rischiare la totale impopolarità venendo meno al loro dovere di rappresentanza pur di non ostacolare il grandioso progetto parallelo-convergente su cui infatti convergono secondo il paradigma doroteo sia le forze politiche di sinistra che quelle di destra.

Che pensare dell’azzardo di Rossi che ha smentito se stesso sul ruolo pubblico nel sistema aeroportuale e poi ha privatizzato sottoprezzo a un dubbio investitore e infine ha forzato i procedimenti amministrativi pur di approvare il nuovo aeroporto e arrivare alla prossima candidatura saltando le primarie?

Come analizzare la circostanza che i proponenti del progetto siano capeggiati da uno stretto collaboratore e amico del Presidente del Consiglio?

Che giudizio dare di un Consiglio Regionale che ha accettato di approvare un progetto con clausole fatte solo per coprire la propria vergogna nel votare a favore?

Inoltre assistiamo al desolante silenzio delle principali  associazioni ambientaliste e all’ignavia degli organi di stampa che scopre le criticità dell’aeroporto dopo i loro lettori, come ben dimostra la questione dello stadio, riportata (male) sui giornali solo dopo mesi che i comitati e i blog avevano posto il problema. Sostanziale silenzio anche da enti che verranno colpiti pesantemente sul piano patrimoniale come l’Università agli studi e l’Arma dei Carabinieri  e alle criticità idrogeologiche. Nessuna risposta istituzionale alle puntuali obiezioni di cittadini e comitati e in particolare a quelle relative alla coesistenza con l’inceneritore.

Mancanza di trasparenza in ogni passaggio,  mancanza di analisi serie sui costi e sui benefici, mancata valutazione sugli effetti ambientali su un progetto già “di fatto approvato” e finanziato.  Ma anche su quest’ultimo aspetto aspettiamo chiarezza sull’effettiva entità dei costi pubblici che appaiono enormi.

Cose mai viste, inaudite, che resteranno a lungo nella memoria dei cittadini; un deficit di democrazia che graverà sul nostro futuro, che sarà oggetto delle ricerche degli storici futuri, ansiosi di capire come tutto possa essere successo nella civile Toscana della buona amministrazione di sinistra.

Ma parlare di una qualsiasi di queste cose mi sgomenta e quindi mi fermerò a esaminare una questione molto di dettaglio, perché mi hanno insegnato che le questioni vanno viste contemporaneamente nella loro complessità, ma anche nei piccoli dettagli.

baxter

A Nord del futuro aeroporto si trovano, oltre al Polo scientifico e a tante altre cose, un Consorzio agrario (in zona di tutela C) e l’azienda farmaceutica Baxter (zona di tutela D). Sembrerebbero impianti innocui, ma non è così. Un Consorzio agrario non commercializza solo semi e concimi, ma anche pesticidi e diserbanti, veri veleni che in caso di incidente aereo in fase di atterraggio o decollo e conseguente incendio, si libererebbero nell’area sotto forma di composti tossici. Lo stesso evidentemente per l‘industria farmaceutica.

Se l’aeroporto fosse già esistesse non potrebbero mai essere realizzate, ma visto che esistono e che deve essere realizzato l’aeroporto si dovrebbe per coerenza provvedere a spostare le due strutture con enormi costi. Dimenticavo di dire che subito accanto al Consorzio c’è un distributore di benzina nuovo di zecca. Tutto in un’area ristretta.

Qualcuno ci darà un’analisi trasparente di questi importanti dettagli ambientali che coinvolgono rilevanti aspetti normativi, di sicurezza pubblica ed economici?

[Ricordate di firmare la nostra petizione per uno studio indipendente!]

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