L’aeroporto delle nebbie

 

2015-12-28 15.59.16

E’ notte fonda. Scrivo da un hotel vicino all’aeroporto di Francoforte. Il mio volo per Firenze di questo pomeriggio è stato cancellato, così Lufthansa mi ospita fino a domattina, quando mi rimetterà sul primo volo.

Per Bologna.

Due giorni fa, stessa storia. Da Firenze non si partiva, così Lufthansa ci ha portati tutti a Bologna in bus.

Sì, perché a Firenze e in tutta la Piana c’è nebbia. Da giorni. La cattiva notizia è che durerà ancora. Quella pessima è che non è nebbia.

E’ smog.

Oltre l’aspetto fotogenico, molto apprezzato su Facebook, la coltre bianca che ci sommerge è la prova evidente di quello che Piana Sana denuncia da sempre: siamo già ora una camera a gas. La nostra situazione ambientale è già ora insostenibile.

Le centraline di ARPAT, accuratamente disposte in modo da rilevare il meno possibile, danno jackpot da un mese.

A Firenze ha sfiorato il limite addirittura quella nel giardino di Boboli. Perfino il Corriere Fiorentino, la voce del padrone, parla di emergenza nel resto della Piana. Possiamo solo immaginare che numeri vomiterebbe una centralina a Sesto, Campi o Calenzano. Quella di Signa, accanto a una scuola elementare, ha sforato una ventina di volte. A Prato si è passato ogni limite. A Montale, dov’è l’inceneritore, la soglia delle nanopolveri è stata superata per ventisei giorni di fila.

Sconfortante la risposta della neo-Direttora di ARPAT, Maria Sargentini, a chi, come noi, chiede più centraline: è inutile metterle, tanto i politici non fanno nulla.

Il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, le ha dato di fannullona, ma intanto si era messo d’accordo con la Regione per rimandare ogni provvedimento all’anno nuovo, quando il conto degli sforamenti si riazzera (come se si ripulissero anche i polmoni).

La sua assessora all’Ambiente, Alessia Bettini, se la prende col clima e rassicura i fiorentini che ci saranno decisioni drastiche: via le euro 1 dal centro e giù il riscaldamento (qualcuno le spieghi che finora ha fatto caldo). Se poi questi rimedi non funzioneranno, potrebbero esserci misure ancora più draconiane, forse addirittura il blocco dei mezzi pesanti in città. Secondo il Corriere, è “improbabile invece il ricorso a soluzioni scelte in passato, come le targhe alterne o le domeniche a piedi, che non sembrano gradite agli attuali timonieri di Palazzo Vecchio”.

Per buona giunta, i rimedi del Presidente Rossi prevedono “interventi strutturali, politiche in grado di modificare e razionalizzare il modello di sviluppo e le abitudini di consumo”, tra cui ridurre e vietare barbecue e falò.

Insomma, i nostri amministratori continuano a dare la colpa al tempo e ad applicare pannicelli caldi, aspettando che piova. I giornalisti continuano a non fare domande scomode.

Per esempio:

1 – come la metteremo con il nuovo inceneritore a Campi Bisenzio?

2 – come la metteremo con il nuovo aeroporto a Sesto?

E, soprattutto:

3 – l’ARPAT, cosa la paghiamo a fare?

 

Ma la domanda delle cento pistole la farò io a Lufthansa, nella richiesta di rimborso che invierò domani: cosa ci volate a fare a Peretola, che poi vi tocca pagare alberghi, cene, indennizzi e transfer da/per Bologna (che ora è a 45 minuti lisci come l’olio da Firenze)?

#abbidubbi, presidente Eurnekian.

 

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  • Silvio_Berlusconi

    Dunque c’é smog. A parte Le condizioni atmosferiche particolari, si sa che tra i fattori che piú influiscono sullo smog che ha attanagliato l’Italia ultimamente, c’é soprattutto le emissioni del traffico veicolare (in particolare dei motori diesel, cosí tanto comuni in Italia per ovvi motivi di costo).

    E cosa propone il nostro autore per risolvere il problema dello smog? Propone di costringere milioni di viaggiatori di andare a prendere l’aereo a 90-100 km di distanza, causando quindi ancora piú smog, visto che, piaccia o non piaccia, la maggior parte della gente preferisce andare all’aeroporto in auto piuttosto che in treno.

    Se questa non é logica demenziale non so cos’altro possa essere.

    • Basta collegare l’aeroporto con un treno-navetta tipo come ci sono in tutto il mondo civile e vedrà che la gente preferirà andare con quello.

      • Silvio_Berlusconi

        Non so se Lei si stia riferendo ad una linea ferroviaria o un people mover che colleghi la stazione all’aeroporto.

        Ma queste sono le problematiche:
        – 1 – una linea veloce Firenze-Pisa costerebbe centinaia di milioni. Per esempio il by-pass Signa-Montelupo (12km) costruito all’inizio di questo secolo, costò allora ben oltre 200 milioni di €, e non si tratta neppure di una linea ad alta velocità.
        – 2 – una linea ferroviaria servirebbe bene solo le comunità vicino alle stazioni. Quindi il centro di Firenze, Empoli, Pontedera. Ma chi parte da (o si dirige verso) altri luoghi, come i comuni fuori Firenze, o la stessa periferia, o Prato e i suoi comuni continuerà a preferire l’auto per ovvi motivi di convenienza e costo. Lavoravo a SMN nei primi anni ’80. Allora c’era un treno per l’aeroporto di Pisa ogni ora e anche meno. C’era pure il check-in dentro la stazione (al binario 5). Alla fine le FS dovettero sopprimere quel servizio essendo sotto-utilizzato e quindi in perdita. I treni erano spesso vuoti.
        – 3 – il People Mover di Bologna. Bologna ha già la TAV. Ma il people mover dovrebbe essere di 7 o 8 km. Il people mover dell’aeroporto di Oakland (Zona San Francisco), di simile distanza, è costato 500 mil. di dollari ed è sotto utilizzato. Collega la stazione ad un aeroporto intercontinentale da 13 milioni di passeggeri. Ora può essere possibile che in Italia siamo piú efficienti e siamo meno corrotti che in California, ma non mi risulta da quel che si legge sui giornali. In ogni caso lo stesso problema numero 2 persiste. La ferrovia a Bologna è utile per chi abita vicino alle stazioni. Se parti da Scandicci o Quarrata fai prima in auto anche per il Marconi.

  • Silvio_Berlusconi

    Se Lufthansa a Firenze ci vola malgrado le occasionali cancellazioni significa che i profitti ci sono ugualmente. Stesso discorso vale per AirFrance-KLM, Swiss, Vueling, e tutte le altre compagnie che ci volano.

  • Silvio_Berlusconi

    Mi sembra che l’autore di questo articolo, come un po’ tutti i detrattori dell’aeroporto di Peretola del resto, dimostrino ancora una volta la propria incoerenza.

    Il nostro autore si dá sempre da fare per sostenere che l’aeroporto di Peretola é inutile e andrebbe chiuso. Si chiede addirittura perché Lufthansa ci continui a volare e non faccia scalo solo a BLQ o PSA.

    Tuttavia quando il nostro autore ha da prendere l’aereo, invece di andare direttamente a Bologna, che fa invece? Ci dimostra la totale incoerenza della propria posizione, dirigendosi invece che a Bologna, al piú vicino aeroporto di Peretola. A quanto pare l’aeroporto é inutile solo quando sono gli altri ad usarlo, ma diventa utile e lo usa felicemente quando é lui ad avere bisogno di viaggiare in aereo.

    E’ un po’ come uno di quei leader del Movimento 5 Stelle, che sono contro la TAV, ma poi usano il Frecciarossa non appena hanno bisogno di viaggiare.

    • Secondo la sua logica, chi protesta per l’inquinamento dell’aria dovrebbe astenersi dal respirare, chi è a favore dell’aborto non dovrebbe fare figli, chi è per i diritti degli animali dovrebbe essere un animale.

      • Silvio_Berlusconi

        La sua risposta in inglese viene definita “false equivalence”. I suoi esempi sono fuorvianti e non pertinenti al mio commento.

        Più appropriato sarebbe stato dire che chi critica l’adulterio dovrebbe astenersi dall’avere rapporti extraconiugali. O che chi protesta contro l’inquinamento dovrebbe astenersi dall’inquinare. O che chi protesta contro l’aborto dovrebbe astenersi dall’abortire. O chi è per i diritti degli animali dovrebbe astenersi dal commettere abusi su un cane massacrandolo di botte. Se Lei avesse fatto questi esempi, invece delle Sue “false equivalenze”, allora sarei stato d’accordo.

        Le Sue azioni, cioè l’uso dell’aeroporto di Peretola invece di Bologna, dimostra l’incoerenza della Sua posizione quando afferma che l’aeroporto non serve ed è inutile.

        • Veda, io volo molto, per motivi professionali e privati. Volo da Pisa, da Bologna, da Firenze, da Roma, da Milano. Da dove capita, a seconda della comodità, del prezzo, della destinazione.

          Per me personalmente, un aeroporto vicino a casa è utile, così com’è utile per chi vola spesso come me, per chi ci lavora e per chi ci fa profitto.

          Però, veda, la questione non è tanto se l’aeroporto, attuale o futuro, sia utile per me, o per Carrai, o per i facchini dei bagagli.

          La questione è se lo sia per tutti le altre persone che vivono e lavorano nella Piana (e a Pisa). E, come sa benissimo anche lei, il nuovo aeroporto non è sostenibile, quello attuale ancora meno.

          • Silvio_Berlusconi

            Chi lo dice che l’aeroporto futuro non e’ sostenibile? Lo dice Lei, e questo e’ opinabile. Di sicuro la nuova pista impattera’ di meno per il rumore, visto che gli insediamenti residenziali piu’ vicino alla testata della futura pista 12 si trovano a Capalle/Confini, ovvero ad almeno 4 km di distanza dal presumibile punto di “lift off” durante i decolli. Ora se Lei ha mai vissuto o lavorato a quelle distanze, dovrebbe sapere che a quella distanza il rumore sara’ inferiore ai 65 Db. Sotto e’ un esempio della “noise countour map” dell’aeroporto (SNA) di Santa Ana, Orange County (Los Angeles), un’aeroporto con pista sotto i 2km, da 9 milioni di passeggeri,che e’ molto simile per funzioni, e tipo di voli, (voli continentali, fino a 4-5 ore di range, su narrow body della famiglia B737/A320), a quello che si prevede per Firenze. http://www.ocair.com/reportspublications/AccessNoise/cnelnoisecontours/2012.pdf
            Data la brevita’ della pista, che impone decolli al massimo della potenza (e quindi del rumore), l’aeroporto segue procedure di decollo particolari per abbattere il rumore (con riduzione della velocita’ ad appena sopra lo stallo subito dopo il decollo). Queste sono procedure che possono essere utilizzate anche a FLR.

            Cosa e’ insostenibile e’ l’aeroporto attuale (che dista a soli 1000 dalle abitazioni di Peretola/Brozzi). Francamente Pisa non e’ messo meglio, visto che i decolli avvengono in direzione nord, con virata a sinistra, e le abitazioni si trovano a 800mt dalla testata nord della pista. Ma a quanto pare dei Pisani non se ne frega nessuno. Quindi direi che il nuovo aeroporto di Firenze, e’ molto piu’ sostenibile dell’attuale, portera’ lavoro, e permettera’ di non mettere tutto il carico del trasporto aereo sul solo aeroporto di Pisa e sui suoi abitanti.

          • La nuova pista disterebbe 270 metri dalle aule del Polo Scientifico, dove studiano quotidianamente centinaia di giovani.

            Tutto il Polo Scientifico, in cui si stima la presenza di circa 2.600 persone al giorno, rientrerebbe in zona di rischio C e D.

            Non c’è posto per quella pista, si convinca.

          • Silvio_Berlusconi

            Non so se Lei abbia fatto il militare a Pisa.

            Ma le caserme dell’aeronautica con centinaia di militari che ivi pernottano si trovano alla stessa distanza dalla pista dell’aeroporto di Pisa, sul lato ovest della stessa.

            Potrei anche citare lo stadio Avaya Stadium a San Jose (California) inaugurato l’anno scorso, che si trova a 300mt ad est della pista dell’aeroporto della Silicon Valley-San Jose (SJC), un aeroporto intercontinentale con 10 milioni di pax all’anno,

            E potrei anche citare la Purdue University, un noto e prestigioso ateneo che ha la pista dell’omonimo aeroporto a 300 mt dai dormitori del campus.

            E potrei citare ancora altri esempi, anche piu’ eclatanti.

            A quanto pare le preoccupazioni che Lei ha, non sembrano esistere altrove vicino ad altri aeroporti.

  • Pando

    Onestamente, tutto mi sarei aspettato di leggere tranne di un suo utilizzo dell’aeroporto di Firenze. quando ci sono i due comodissimi e vicinissimi aeroporti di Pisa e/o Bologna. Ma a quanto pare se anche i più convinti avversari poi nei fatti ne riconoscono l’utilità usufruendone, come si può continuare a sostenere la contrarietà ad un ampliamento che diventa ogni giorno più urgente, anche per le problematiche descritte nel post.