Mappe interattive

Con le nostre mappe puoi renderti meglio conto dell’impatto devastante del nuovo aeroporto sulla Piana, che già in quell’area dovrebbe ospitare: un inceneritore, due discariche, due autostrade da raddoppiare, due ferrovie normali e una ad alta velocità, un paio di linee di tram, un parco agricolo, quattro aree naturali protette, un interporto, due zone industriali, un sito archeologico, una cittadella universitaria, diversi canali scolmatori, uno stadio, un ospedale… e una metropoli tutt’intorno.

La mappa sono interattive: è possibile ingrandirle, ridurle, scorrerle, cambiarne lo stile e ottenere informazioni sui vari elementi (cliccandoci sopra).

  • Mappa delle traiettorie – la nuova pista, con le rotte di avvicinamento e decollo previste dall’ENAC.
  • Mappa delle vulnerabilità (mappa verde) – i punti sensibili (esistenti o previsti) nei dintorni della nuova pista: centri città, parchi, scuole, luoghi affollati, ecc.
  • Mappa delle criticità (mappa rossa) – i punti critici (esistenti o previsti) nei dintorni della nuova pista: infrastrutture inquinanti, depositi di sostanze pericolose, fattori di rischio idrogeologico, ecc.
  • Mappa complessiva – le tre mappe di Piana Sana messe insieme: mappa rossa, mappa verde e mappa delle rotte.
  • Mappa dei sorvoli su Firenze – il nuovo aeroporto porterà aerei a bassa quota sul nucleo urbano di Firenze, centro storico compreso.
  • Mappa dell’ipotesi pista parallela – le rotte di atterraggio di una pista strettamente parallela all’autostrada passerebbero precisamente sui centri storici di Prato e Firenze.
  • Mappa del piano di rischio – Polo Scientifico, nuovo stadio della Fiorentina, inceneritore, scuola dei carabinieri, Nuovo Pignone, distributori di benzina, centrali elettriche, ecc. non potranno o non avrebbero potuto essere costruiti, insieme alla pista.

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  • Alessandro

    AEREI A 500 METRI SOPRA IL DUOMO? NON SCHERZIAMO…
    Cara Piana Sana, vi inviterei a CORREGGERE LA MAPPA INTERATTIVA considerando che la TRAIETTORIA chiamata FRZ 1D (che si osserva passare sopra il centro di Prato e sopra i Gigli) NON RIGUARDA UNA TRAIETTORIA DI DISCESA verso la pista ma una traiettoria di avvicinamento IN ALTA QUOTA secondo il modello STAR (Standard Terminal Arrival Charts). Ovvero si tratta di una rotta che porta dal radiofaro Firenze VORTAC (FRZ 115,2) che si trova più o meno sopra il monte Javello (come rilevabile dalle carte ENAC a cui fate riferimento) e che porta gli aeromobili in direzione dell’Aeroporto per poi ricongiungersi alla traiettoria BEROK che è poi L’UNICA TRAIETTORIA DI DISCESA VERSO LA PISTA A BASSA QUOTA e quindi le valutazioni che se ne derivano sul passaggio sopra il centro di Prato ad altezze intorno ai 500 sono sostanzialmente errate (invece che a 500mt come dite si parla di una rotta in quota dell’ordine delle MIGLIAIA di metri), vi inviterei quindi nell’interesse della serietà delle informazioni che riportate a modificare di conseguenza le dicitura presenti sulla mappa (ovvero cit: “Traiettoria di avvicinamento 12 (FRZ 1D) Rotta di atterraggio da nord. Considerando un angolo standard di inclinazione di 3°, gli aerei passeranno sopra il centro di Prato a un’altezza di circa 500 metri e sopra al Centro Commerciale I Gigli, il più grande della Toscana, a un’altezza di circa 230 metri”!!) oltre ovviamente a tutte le altre valutazioni simili riportare nel sito.
    La tavola a cui fate riferimento (la 15 del documento di ENAV: “Valutazione delle due ipotesi con Orientamento 09/27 e 12/30” e relativi allegati) fa riferimento appunto a due allegati in cui vengono esposti in modo più chiaro i dati relativi alle traiettorie, in particolare nel secondo allegato (reperibile al link: http://www.regione.toscana.it/documents/10180/1248275/4+ALLEGATO+2+-+REL-PROCEDURE_RWY.pdf/87b4d93e-fd4d-45bc-aba2-1d4d463f1854 ) sono riportate le varie traiettorie di alta quota e di atterraggio (pag 44 e appendice G, pag 74 e seguenti) e pagine 15 e 16 per le traiettorie di decollo (nelle immagini sono già presenti le altezze di sorvolo espresse in piedi: 1 piede= circa 30cm).
    Da questo piccolo esempio di amore alla verità si potrà capire quanto il nostro/vostro impegno come pratesi per una corretta valutazione sull’Aeroporto sia vero o strumentale.
    Mi auguro una celere correzione delle informazioni presenti sul sito, al fine di una sempre più seria analisi delle problematiche connesse al tema dell’aeroporto che non lasci spazio a inutili e screditanti (per chi li propone) falsi allarmismi.
    Come facciamo a invitare a fare un analisi dei rischi seria e super partes con la PETIZIONE se poi siamo i primi a pubblicizzare (anche in buona fede) informazioni fortemente errate.
    Grazie
    Alessandro
    post inviato l’ 11 settembre 2014.

    • Gentile Alessandro, la questione della FRZ 1D è una delle critiche più gettonate che abbiamo ricevuto, e non tutte pacate come la sua. Per dimostrarle che siamo intellettualmente onesti, le anticipo che riporterò le sue osservazioni nelle mappe. Faccio appello anch’io alla sua onestà intellettuale e la invito a firmare la nostra petizione per uno studio indipendente sul progetto del nuovo aeroporto: non si può credere che dei lobbisti militari USA come MITRE Corporation abbiano a cuore il nostro ambiente e la nostra salute.

      In generale, vede, qui si tratta della svendita di un patrimonio pubblico come SAT, dello stanziamento di una montagna di denaro pubblico a favore di amici degli amici, di una colata di cemento su un parco protetto, di danni per la salute e il benessere di migliaia di persone. Eppure, a leggere il suo e altri commenti (legittimi per carità), sembra che il problema siano i metri di quota sul Duomo di Prato, le VOR, le ILS, le SID…

      Comunque, per tornare nel merito, le rispondo come ho risposto a un controllore di volo, che su Facebook ci faceva più o meno le stesse osservazioni.

      Siamo consapevoli che la FRZ 1D è una “traiettoria di avvicinamento”: il punto è che con il nuovo aeroporto, a differenza di ora, gli aerei passeranno sul centro di Prato!

      Sappiamo che FRZ 1D non è allineata con la pista e non abbiamo idea di come i piloti che verranno da quella rotta si allineeranno con la pista. Possiamo solo immaginare che sarà nel modo ritenuto più sicuro possibile, risparmiando più carburante possibile, a seconda del vento, ecc.

      Alla storia del giro largo ad alta quota, non ci crede nessuno! Lo stesso documento di AdF che lei cita dice (pag. 63): “Per gli aeromobili provenienti da Nord lo IAF su PRT e l’iniziale con base turn a D12 comporterebbero un allungamento del percorso di circa 30 NM [NdA: miglia nautiche]. Risulta quindi opportuno esplorare la possibilità di un iniziale diverso, ecc.”

      Una cosa è certa: gli aerei hanno da scendere e sotto c’è un’area metropolitana piena di città e paesi. Siccome ne vogliono far passare uno ogni otto minuti _di media_ (ogni quattro minuti nei momenti di picco), non dubiti che ce ne sarà per tutti.

      PS: abbiamo segnalazioni continue di aerei a bassa quota sul nucleo urbano di Prato. Come lei m’insegna, secondo le _attuali_ carte e rotte non ci dovrebbero essere. Eppure ci sono. Come lo spiega?

      PPS: lo sa che alcuni aerei passeranno a _300 metri_ sul centro storico di _Firenze_, vero?