SENZA PAROLE (mappa dei sorvoli su Firenze)

Senza parole

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Siamo senza parole davanti a quest’immagine, che ricostruisce quel che accadrebbe con il nuovo aeroporto: aerei a bassa quota sul nucleo urbano di Firenze, centro storico compreso.

Abbiamo pubblicato una mappa dei sorvoli su Firenze, per evidenziare in modo semplice questa verità scomoda, nascosta fra le righe di allegati, appendici e note a piè di pagina.

Per esempio, uno degli allegati della variante al PIT, il Rapporto Ambientale ARPAT, contiene la ben nota figurina delle curve di rumore del nuovo aeroporto, ampiamente sbandierata sostenendo che disturberebbe meno gente dell’attuale.

Mappa del bel tempo

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Come si vede, Firenze (la zona verde in basso a destra) non sarebbe toccata dal rumore. Infatti l’allegato spiega che la figurina si riferisce a “un utilizzo esclusivamente monodirezionale” della pista, cioè con tutti i movimenti (decolli o atterraggi) in direzione nord, verso Prato.

 

 

 

 

Mappa dei giorni particolari

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Però, in un’appendice dell’allegato (Appendice 1, Figura 2, pagina 200), c’è un’altra figurina, che invece si riferisce a “un utilizzo non esclusivamente unidirezionale” della pista, cioè tiene conto dei “possibili movimenti aerei che interessino la città di Firenze per effetto di particolari condizioni meteorologiche”.

 

 

 

 

 

Insomma, la prima è, diciamo, la “Figurina del Bel Tempo”, quando splende il sole e soffiano i zeffiri sereni. Siccome in Regione sono degli inguaribili ottimisti, ci presentano quella. Invece la seconda, relegata nell’appendice, vale per le occasioni “particolari”.

Quanto particolari? Spulciando un’altra appendice (precisamente, l’Appendice 4, Tabella 1, pagina 237), si capisce che si tratta del 18% delle volte! Non esattamente “eventi eccezionali”, anzi, quasi “una sorpresa su cinque”: per l’equivalente di oltre due mesi l’anno, gli aerei dovranno volare dalla parte di Firenze.

L’unica alternativa sarebbe dirottare gli aerei su un altro aeroporto. Ma allora sarebbe come adesso, anzi peggio! In effetti, il concetto di “pista unidirezionale” non esiste. E’ un’invenzione letteraria della Regione, come la Figurina del Bel Tempo.

Naturalmente, tenendo conto dei giorni “particolari”, il nuovo aeroporto disturberebbe più gente di quello attuale, e migliaia di persone di più di quello del Bel Tempo. Migliaia di fiorentini, per la precisione.

La cosa più preoccupante è che, per andare ad atterrare dalla parte di Firenze, gli aerei voleranno a vista a bassa quota (fino anche a circa 500 metri di altezza da terra), in un’area che comprende il centro storico.

Oltre a tutto questo, i cittadini e i monumenti di Firenze dovranno subire anche i casi di mancato avvicinamento da nord, cioè quando un pilota rinuncia all’atterraggio, fa un giro e riprova (qualche anno fa, ci fu una denuncia del vice presidente dell’Opera del Duomo sull’argomento), nonché gli aerei in attesa di atterrare, che faranno il girotondo sopra ai turisti e agli innamorati di Ponte Vecchio.

La mappa dei sorvoli su Firenze riporta tutto questo, con ulteriori approfondimenti. Come sempre, la mappa è interattiva: è possibile ingrandirla, ridurla, scorrerla, cambiarne lo stile, ottenere informazioni sui vari elementi, cliccandoci sopra.

Questa mappa dimostra che porre il problema del nuovo aeroporto di Firenze come una questione di campanile, di Firenze contro Pisa, di Prato contro Firenze, è sbagliato. La mappa dimostra che se la pista è un problema per la Piana, è un problema anche per Firenze. Allo stesso modo, i problemi di Firenze sono i problemi di tutta la Piana.

Per questo chiediamo anche e soprattutto ai cittadini di Firenze di informarsi, di partecipare alle assemblee che faremo anche in città e di firmare la nostra petizione per uno studio indipendente sull’impatto del nuovo aeroporto.

Perché il campanile di noi tutti è la Toscana.

 

PS: noi siamo rimasti senza parole davanti alla ricostruzione dell’aereo sulla cupola del Duomo. Dicci tu che parole scriverci. Le aggiungeremo all’immagine e la pubblicheremo.

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